Storia, valori, emozioni intorno alla Costituzione italiana.
Riflessione teatrale con testi e musiche di Marco Ongaro
da un’idea di Maria Fiorenza Coppari,
musiche originali di Marco Ongaro e Vittorio De Scalzi

Consulenza artistica di Paolo Valerio
con Daria Anfelli, Mario Monopoli e i Ragazzi dell'Alba

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L’alba delle libertà

Riflessione teatrale-musicale sulla Costituzione

Genesi del progetto

L’ “Alba delle Libertà” è un progetto culturale dell’Università degli Studi di Verona sostenuto da Fondazione Cattolica Assicurazioni destinato ai giovani, in particolare agli studenti delle scuole medie superiori e a quelli universitari.
Esso si inserisce nell’ambito delle attività proprie della missione stessa dell’Ateneo: promuovere la formazione intellettuale dei cittadini attraverso la trasmissione del sapere e lo sviluppo del senso etico. L’etica pubblica, in particolare, intesa come la capacità di individui, gruppi e comunità nel conformarsi a princìpi e regole che perseguono il bene pubblico, è un tema cruciale nella vita di ogni persona ed è condizione essenziale per il futuro di una nazione.

L'evento ha debuttato sabato 28 novembre 2009 al Teatro Nuovo di Verona con l’adesione del Presidente della Repubblica che ha concesso al progetto dell’Università di Verona una speciale medaglia in fusione di bronzo.

Gli obiettivi

Parole sulla Costituzione

Piero Calamandrei
Piero Calamandrei

"La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza alla politica. È un po' una malattia dei giovani l'indifferentismo”.
(Piero Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi, 26 gennaio 1955)

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Guido Gonella
Guido Gonella

Più che le generiche affermazioni delle libertà, a noi interessano, all’indomani del crollo della dittatura, le libertà di questi uomini, degli italiani di oggi, di noi, di tutti coloro con cui compiamo questo faticoso cammino. Siamo liberati ma non liberi. Dopo la liberazione dalla dittatura, bisogna dar vita alle libertà della democrazia. La liberazione è stata dura, ma la libertà è difficile. Gli uomini spesso preferiscono il benessere della servitù agli incomodi della libertà. Preferiscono la loro servile prosperità e tranquillità materiale alla lotta per la libertà. È a questa lotta, che dobbiamo educarli.
Per noi, la libertà è la possibilità di fare il bene. Vogliamo la libertà di fare ciò che è giusto e buono. Non vogliamo - fu detto giustamente da un filosofo - né servi in rivolta né liberti per grazia del padrone, ma uomini liberi, responsabili, artefici della loro opera.
Una Costituzione afferma principi fondamentali e delinea una tecnica costruttiva. In questo momento al Congresso interessa l’architettura e l’ingegneria; poi verranno i capomastri, i muratori e i manovali la cui opera è pure preziosa. Si può effettuare ogni ulteriore miglioramento anche dopo che la casa è costruita.
(Guido Gonella, Il discorso delle 27 libertà,1946)

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Sergio Zavoli
Sergio Zavoli

Qualcosa va strappato dalle mani
di chi sospinge il mondo nella china
dei dettati scomposti lungo un pallottoliere,
parole dilaniate senza che scorra più il filo del discorso.
Mi era venuta incontro una sequela
di sillabe spezzate in tanti punti,
co sti tu zio ne,
una storia strappata alla sua voce,
ho stretto la parola con un dito
e ha ripreso il suo canto
( Sergio Zavoli Poesie)

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Tullio De Mauro
Tullio De Mauro

Il testo della Costituzione italiana è lungo 9369 parole.
Esse sono le repliche, le occorrenze di 1357 lemmi. Di questi, 1002 appartengono al vocabolario di base italiano. Ciò che intuitivamente chiamiamo leggibilità di un testo è legato a due fattori: la maggiore o minore presenza di vocabolario di base e la maggiore o minore brevità dei periodi.
In percentuale il lessico della Costituzione è dato per il 74% dal vocabolario di base… Le parole di base sono enormemente più frequenti. Di conseguenza il vocabolario di base non copre solo il 74% circa delle occorrenze, ma il 92,13% delle novemila e passa parole ricorrenti nel testo. Le 9396 si distribuiscono in 480 periodi, con una media di 19,6 parole per frase.
(Il linguaggio della Costituzione - Tullio De Mauro)

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Un rap sulla Costituzione: "Costi quel che costi"

COSTI QUEL CHE COSTI

Volevo fare una canzone
Sulla Costituzione
Ma forse è un rap la soluzione
Tante parole messe in fila
Con qualche rima
E fare a gara a chi arriva prima
A conoscerla a tradirla ad osservarla
La Costituzione parla
E forse un giorno
Canterà

Costi quel che costi
Costi Costi Costituzione

La Costituzione è in viaggio
In fase di attuazione
È una promessa
Una prospettiva
La Costituzione è viva
È stata scritta nel progresso
Come promesso
È un compromesso
Una miscela di dottrine
Che comprime gli ideali
Naturali speciali
Mai banali
È programmatica o precettiva?
Programmatica o precettiva?
La Costituzione è viva
E cerca perfezione
Offre redenzione
Reprime l’ira e la paura
Costituzione pura
Dona forza ed ha coraggio
Costituzione in viaggio
E sale dal profondo
(È la migliore del mondo?)
(È la migliore del mondo?)
Prende lo slancio del futuro
E l’avvicina
Supera il muro
È come un figlio, un appiglio
Un’eredità che uomini adulti
Ed entusiasti
Donne e uomini!
Ricostruendo una nazione
Tra i contrasti dei condòmini
Hanno seminato lungo lo Stato
In embrione è già completa
Un enunciato
Delineato come meta
Punto d’arrivo e di partenza
È sempre poca ed è abbastanza
È stabilita e si propone
Rivoluzione a freddo
Senza esplosione
Rivoluzione a freddo
Senza esplosione

Costi quel che costi
Costi Costi Costituzione

Tante parole messe in fila
Con qualche rima
Facciamo a gara a chi arriva prima
A scriverla a conoscerla a tradirla ad osservarla
La Costituzione parla
E forse un giorno
Forse un giorno
Canterà


Testo del brano (.pdf)
Guarda il video


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“L’Alba delle Libertà”, in particolare, è un progetto ideato per fornire agli studenti ed ai docenti uno strumento didattico innovativo per lo studio della Costituzione. E’ stato ispirato dalle parole rivolte da Piero Calamandrei agli studenti milanesi nel celebre discorso del 26 gennaio 1955:

“Domandiamoci che cosa è per i giovani la Costituzione. Che cosa si può fare perché i giovani sentano la Costituzione come una cosa loro…”.

Nel nostro Paese la Costituzione è poco conosciuta e poco studiata, nonostante i suoi princìpi fondamentali siano la nostra carta d’identità di cittadini italiani. Altrove la costituzione si impara a memoria sin dalla scuola elementare.
L’obiettivo dell’ “Alba delle Libertà” è comunicare storia, valori, emozioni intorno alla nostra Costituzione il documento fondamentale su cui viene costruita la vita dello Stato, l’insieme delle regole alle quali i cittadini devono conformarsi per garantirne la convivenza democratica. In particolare si è cercato comunicare la passione dei nostri Costituenti, l’onestà intellettuale con cui essi furono capaci di superare le divisioni ideologiche e di proiettare l’Italia, dopo la tragica parentesi della dittatura e della guerra, verso il futuro. È la “mente costituente” lo stile di confronto che si vorrebbe diffondere fra le giovani generazioni. Quella mente che, come scrisse lo statista veronese Guido Gonella nel “Discorso delle 27 libertà” del 1945, avrebbe disegnato il destino di “uomini liberi, responsabili, artefici della loro opera”.
L’Ateneo auspica che lo spettacolo possa essere replicato in molte altre occasioni a beneficio degli studenti universitari, di quelli delle scuole medie superiori e del più ampio contesto civile. È prevista anche la possibilità che i docenti possano utilizzare testo, musiche e materiali audiovisivi dello spettacolo per proporre in aula una lezione interattiva.

Lo sviluppo del progetto

Il progetto ha preso avvio nell’estate del 2008. È stato ideato dal responsabile dell’Ufficio comunicazione integrata dell’Ateneo Maria Fiorenza Coppari. Il suo nome è stato ispirato da uno scritto di Guido Gonella che, nel suo “Discorso delle 27 libertà”, documento storico di grande rilievo elaborato alla vigilia dei lavori della Costituente, scrisse: "La libertà è l’alba e la servitù il tramonto delle società umane…"
Si è pensato che una rappresentazione teatrale fosse la miglior forma espressiva per coinvolgere il pubblico giovane. Non solo parole, ma canzoni e multimedialità. Teatro didattico: questa la formula del progetto.
Il progetto è stato elaborato sulla base dei 12 princìpi fondamentali e dei 54 articoli che compongono la Parte I della Costituzione.
Un gruppo di lavoro, a cui hanno partecipato docenti della Facoltà di Giurisprudenza, di Lettere e Filosofia e la direttrice della biblioteca universitaria “Arturo Frinzi” Daniela Brunelli, ha selezionato temi e materiali destinati alla creazione di un testo teatrale, la cui elaborazione è stata affidata all’autore Marco Ongaro, coadiuvato per gli arrangiamenti musicali da Vittorio De Scalzi. Stefania Tramarin ha curato gli inserti multimediali e le registrazioni video.
Il progetto è stato arricchito anche dal lavoro di ricerca della tesi di laurea elaborata dallo studente Giovanni Cerutti, relatore il docente Michelangelo Bellinetti.

Gli allestimenti

I Ragazzi dell’Alba in scena al Teatro Nuovo di Verona

I Ragazzi dell’Alba in scena al Teatro Nuovo di Verona

Lo spettacolo è basato su un testo arricchito da alcune coinvolgenti canzoni, ricco di spunti storici e documentari. La proposta è stata elaborata in chiave multimediale con l’utilizzo di filmati di Cinecittà Archivio Luce e della Camera dei Deputati. Protagonisti gli attori Daria Anfelli e Mario Monopoli assieme ai Ragazzi dell’Alba.

28 novembre 2009 - Il debutto al Teatro Nuovo

“L’Alba delle Libertà” ha debuttato al Teatro Nuovo di Verona con la consulenza artistica di Paolo Valerio, direttore della Fondazione Atlantide-Teatro Stabile di Verona.
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I ragazzi del coro A.li.ve. I ragazzi del coro A.li.ve.

Il Coro A.li.ve.

27 marzo 2010 - “L’Alba delle Libertà” ritorna in scena

Lo spettacolo ha ricalcato le scene al Teatro Filippini di Verona in occasione della Giornata Mondiale del Teatro. Leggi l'articolo su Univrmagazine

21 ottobre 2010 - Omaggio a Onida

Il coro di voci bianche dell’Accademia lirica A.li.ve. ha eseguito durante la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Giurisprudenza a Valerio Onida due brani tratti da L’Alba delle Libertà: “Costi quel che costi” e “Per la libertà”.
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Sito web A.li.ve.

17 marzo 2011 - “L’Alba delle Libertà” protagonista in Gran Guardia

Verona ha celebrato il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia con un'iniziativa in Gran Guardia co-organizzata da Comune, Prefettura e Università. Sono stati proposti al pubblico due brani tratti da “L’Alba delle libertà” eseguiti del coro A.li.ve e il prologo dello spettacolo con gli attori Mario Monopoli e Daria Anfelli
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19 aprile 2011 - “L’Alba delle Libertà” per gli studenti delle scuole superiori

Oltre 700 giovani degli istituti superiori di Verona e provincia hanno assistito alla rappresentazione de “L’Alba delle Libertà” che si è tenuta al Teatro Nuovo. Lo spettacolo teatrale-multimediale sulla Costituzione è stato proposto dall’ateneo di Verona in collaborazione con il Miur – Ufficio Scolastico provinciale e con il sostegno di fondazione Cattolica Assicurazioni.
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17 giugno 2011 -  Il Presidente Napolitano assiste all’“L'Alba delle Libertà”

Un tripudio di bandierine tricolori e applausi ha salutato l'ingresso del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella tensostruttura allestita all'ex Arsenale di Verona. Il capo dello Stato ha assistito ad alcuni stralci dello spettacolo teatrale-musicale “L'alba delle libertà” organizzato per l’occasione dall’Università di Verona in collaborazione con Prefettura, Provincia e Comune. Sul palco gli studenti-attori dell'università e i ragazzi dell’Accademia lirica 'A.li.ve'.
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Guarda il video del discorso di ringraziamento del Presidente Napolitano

23 settembre 2011 - “Tutti a scuola” il Coro A.Li.Ve. su Rai 1

In diretta dal Quirinale quaranta giovanissimi veronesi del Coro A.Li.Ve. hanno intonato il rap “Costi quel che costi” davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il coro di voci bianche ha partecipato al programma televisivo “Tutti a scuola” nella puntata inaugurale dell’anno scolastico 2011-2012.
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Riconoscimenti, patrocini e collaborazioni

L’Alba delle libertà ha ricevuto:

  • l’adesione del Presidente della Repubblica
  • il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, in quanto l’opera “è in piena sintonia con la necessità di impartire, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, il nuovo insegnamento di Cittadinanza e Costituzione”
  • il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona
  • il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto
  • il patrocinio di Esu-Ardsu
  • è stata realizzata in collaborazione con il Consiglio degli Studenti dell’Università
  • Maria Fiorenza Coppari ha ricevuto il 23 ottobre 2010 a Trento il Premio “Addetto Stampa dell’anno” sezione “Cultura, informazione, spettacolo, sport” per il progetto "L'Alba delle libertà", iniziativa culturale ed artistica rivolta ai giovani e dedicata alla Costituzione.

Rassegna stampa

Consulta la rassegna stampa in pdf 2010, 2011.

Teatro, strumento formativo


Foto dello spettacolo e della preparazione

Il teatro come forma interattiva di linguaggi diversi - verbale, non verbale, mimico, gestuale, prossemico, musicale…- si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare, insostituibile come strumento di attivazione simbolico-semiotica, emotiva, dinamico-relazionale, culturale ed interculturale del discente.
L'idea di teatro didattico non si riferisce solamente al momento finale della rappresentazione, ma anche e soprattutto all'iter dei processi che conducono alle forme rappresentative della realtà.
Teatro inteso come ogni possibile forma espressiva che tende a rappresentare la realtà e i suoi diversi linguaggi, la storia, il presente, il passato, il futuro, il sogno, la fantasia, l'immaginazione.
In quest'ottica il teatro diventa strumento pedagogico trasversale a tutti i linguaggi e le discipline curriculari dei modelli scolastici organizzativi. La comunicazione scenica, come interattività tra la rappresentazione e l'audience si connota come tipica esperienza sociale.
Chi recita a teatro non è solo l'attore, ma anche lo spettatore che "vive" l'esperienza della rappresentazione non come artifizio, ma come realtà, vita reale. In questo senso il valore pedagogico del teatro va al di là delle stesse forme comunicative che lo producono.


La Costituzione


Link al testo della Costituzione pubblicata sul sito del Governo Italiano.



Video

Marco Ongaro

marco ongaroNasce a Verona nel 1956. Il debutto nell’ambito della canzone d’autore gli vale nel 1987 il Premio Tenco per la Migliore Opera Prima. Spazia in seguito dalla canzone alla drammaturgia, dalla letteratura all’opera lirica producendo raccolte di poesie e racconti, testi teatrali e libretti d’opera tuttora rappresentati in Italia e in Francia.

Pubblica 7 album di canzoni. Nel 2001 compone testi e musiche della performance di teatro-danza Anch’io ti amo con cui partecipa al Festival Oriente/Occidente di Rovereto. Nel 2002 scrive il testo dell’opera multimediale L’arte della fuga, che pubblica l’anno successivo nella raccolta di racconti Fughe (Bonaccorso Editore). Nel 2003 cura un adattamento de Le città invisibili di Calvino per il MART di Rovereto. Nel 2004 scrive il libretto dell’opera lirica Il cuoco fellone (Ed. Suvini Zerboni) su musica del compositore contemporaneo Andrea Mannucci. Nello stesso anno cura con Paolo Valerio il testo di Per non dimenticare, produzione con cui il Teatro Stabile di Verona celebra la Giornata del Ricordo, pubblicato poi nel 2007 (Bonaccorso Editore). Nel 2005 scrive, sempre su musica di Mannucci, il libretto dell’opera lirica Kiki de Montparnasse (Ed. Suvini Zerboni) che debutta a Parigi nell’aprile 2007. Nel 2008 scrive per la Compagnia Teatro Scientifico Andata/Ritorno/Andata, per la regia di Walter Manfrè, il cui debutto veronese viene replicato a Roma nel maggio 2009.

Tiene annualmente corsi di spettacolo alla Fondazione Toniolo di Verona e un corso di scrittura creativa alla Scuola di teatro del Teatro Stabile di Verona.

Marco Ongaro su MySpace

Costi quel che costi

Un rap sulla Costituzione.
Testo di Marco Ongaro e musica di Marco Ongaro e Vittorio De Scalzi. Video di Stefania Tramarin

Se mi vuoi cambiare

Da "L'alba delle Libertà"
Testo di Marco Ongaro e musica di Marco Ongaro e Vittorio De Scalzi. Video di Stefania Tramarin


Pagina web, Paolo Rucci | Università degli Studi di Verona